Ieri ho riconosciuto quell’espressione in un viso così disperato e dolce, in quegli occhi così sofferenti ma supplichevoli di lacrime, ormai finite dai troppi pianti. Non dimenticherò mai quell’ultimo sguardo fugace che come una lama ha squartato il mio piccolo cuore di carta… chissà se ti rivedrò mai come prima, o se ti immaginerò , per poi ricordarmi solo il tuo viso in una sfuocata senzazione d’angoscia…. Non voglio sapere che stai male, non voglio perderti…
Non voglio ammettere che non so cosa fare

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